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Published by Il Post - Gabriele Niola e Bianca Ferrari
Ogni settimana ti racconta cosa arriva di nuovo al cinema, con storie e spiegazioni per orientarsi e scegliere meglio. E se invece preferisci guardare qualcosa in streaming, c’è una newsletter apposta. Di Gabriele Niola e Bianca Ferrari
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Erano anni che non capitava di arrivare alla premiazione senza un'idea chiara dei vincitori e del resto è successo qualcosa di inatteso. Tutto nella giornata in cui abbiamo visto ben due film a tema "preti" ma non proprio dello stesso tono. In questa puntata parliamo di:Dio ride di Giovanni VeronesiFather Joe di Barthélémy GrossmannIl fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis Dicono che è bello, a Venezia è un podcast realizzato dal Post con il sostegno di BMW Motorrad Italia.
C’è una sola serie tv a Venezia ed è Peccato con Emanuela Fanelli, uno dei rari esempi italiani di satira dei media. E poi, nonostante siamo vicini alla fine del festival, è ora che si sono visti due film con ottime speranze per un premio: Ritorno a Buenos Aires e Un Bon Petit Soldat. In questa puntata parliamo di:Peccato di Valerio VestosoUn Bon Petit Soldat di Stephane BrizéRitorno a Buenos Aires di Marco Bechis Dicono che è bello, a Venezia è un podcast realizzato dal Post con il sostegno di BMW Motorrad Italia.
Lo dice il titolo stesso: Scherzetto è un film leggero, una cosa che non ci si aspettava da Mario Martone e Toni Servillo, mentre è molto duro NAZA, importante documentario che svela le tecniche e le idee dietro i bombardamenti israeliani. In questa puntata parliamo di:Scherzetto, di Mario MartoneNAZA, di Yuval Abraham e Rachel Szor Dicono che è bello, a Venezia è un podcast realizzato dal Post con il sostegno di BMW Motorrad Italia.
Chi ha seguito la lavorazione ventennale di DAU, un progetto gigantesco e folle, è stato stupito dall’annuncio della sua ammissione in concorso a Venezia. È un film con una realizzazione assurda e un esito mastodontico. Ma c’è stato anche un altro film quantomeno fuori dai canoni, almeno delle commedie italiane: Serpenti di Roberto De Paolis Maino. In questa puntata parliamo di:DAU di Ilya KhrzhanovskySerpenti di Roberto De Paolis Maino Dicono che è bello, a Venezia è un podcast realizzato dal Post con il sostegno di BMW Motorrad Italia.
Affrontiamo gli argomenti più controversi senza paure: chi invita le persone che fanno i red carpet ai festival? Perché ce ne sono che non c'entrano niente con il cinema? Chi possiamo incolpare? E poi dove vanno una volta finito il red carpet? E le persone normali possono farlo? E poi il documentarione di 4 ore su Elon Musk, un film d’azione iracheno che non avevamo visto arrivare e il film in cui Javier Bardem e Penélope Cruz interpretano una coppia sposata. In questa puntata parliamo di:Musk di Alex GibneyNo Paradise if You’re Killed by a Woman di Halkawt MustafaBunker di Florian Zeller Dicono che è bello, a Venezia è un podcast realizzato dal Post con il sostegno di BMW Motorrad Italia.
L’adattamento del manga Look Back di Hirokazu Kore-eda ha commosso un po’ tutti, invece L’estranea di Paolo Strippoli è forse il primo thriller italiano a competere a Venezia. E se vi ricordate la polemica riguardo ai mancati finanziamenti al film tratto dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, ora lo abbiamo visto. L’estranea di Paolo StrippoliThe Echo Chamber di Andrea PallaoroLook Back di Hirokazu Kore-eda Dicono che è bello, a Venezia è un podcast realizzato dal Post con il sostegno di BMW Motorrad Italia.
È stato fischiato un po’ a sorpresa La città dei vivi, ma se avete seguito i problemi di produzione potete capire perché (e se non lo avete fatto ve li riassumiamo noi). Abbiamo visto Woman Unknown, uno dei soli due film diretti da una donna in concorso, e poi Possible Love di Lee Chang-dong, che sta piacendo un po’ a tutti e nessuno si scandalizzerebbe se andasse a premi. In questa puntata parliamo di:La città dei vivi, di Edoardo GabbrielliniPossible Love, di Lee Chang-dongWoman Unknown, di May el-Toukhy E citiamo questo articolo: X minuti di applausi Dicono che è bello, a Venezia è un podcast realizzato dal Post con il sostegno di BMW Motorrad Italia.
Il documentario Don’t Look Back in Anger, sulla grande reunion degli Oasis è uno degli eventi principali e ci sono i Gallagher. Abbiamo visto Primetime, con Robert Pattinson. Ma è quasi più clamoroso che ci sia Nanni Moretti vista la brutta storia che ha con Venezia. In questa puntata parliamo di:Succederà questa notte di Nanni MorettiDon’t Look Back in Anger di Will Lovelace e Dylan SouthernPrimetime di Lance Oppenheim Dicono che è bello, a Venezia è un podcast realizzato dal Post con il sostegno di BMW Motorrad Italia.
Quest’anno solo un film di tutto il festival appartiene a uno dei grandi studios, e non era andata diversamente a Cannes. Siamo stati abituati all’opposto negli anni Dieci, ma c’è un cambio in atto e possiamo indicare un colpevole preciso. Intanto ci siamo visti un film americano indipendente, The Basics of Philosophy di Paul Schrader, e ben due film giapponesi, quello di Shinya Tsukamoto e quello di Takashi Miike. In questa puntata parliamo diThe Basics of Philosophy di Paul Schrader,Mr. Nelson, Did You Kill People?, di Shinya TsukamotoShumei: The Living Legacy of Kabuki, di Takashi Miike Dicono che è bello, a Venezia è un podcast realizzato dal Post con il sostegno di BMW Motorrad Italia.
È passato al festival Bucking Fastard con le sorelle Kate e Rooney Mara, di Werner Herzog, che qui ha presentato molti film e ha vinto un Leone d’oro, e anche il nuovo film di Martin McDonagh, che a Venezia presentò Tre manifesti a Ebbing, Missouri che poi vinse due Oscar, e ora ritenta il colpaccio. Tutti grandi cocchi di Venezia. In questa puntata parliamo di:Bucking Fastard, di Werner HerzogWild Horse Nine, di Martin McDonagh Dicono che è bello, a Venezia è un podcast realizzato dal Post con il sostegno di BMW Motorrad Italia.
Nell’ultimo anno le giurie dei festival hanno faticato a rispondere alle domande della stampa su guerra e politica, sembra che ogni cosa dicano sia un problema o gli si ritorca contro, e anche per questo la stampa insiste di più. Ma Maggie Gyllenhaal non si è fatta fregare. Invece il primo film del festival è Ink di Danny Boyle, ed è un po’ “un film con un messaggio”. In questa puntata parliamo di:Ink di Danny BoyleCol cuore in gola di Tinto Brass Dicono che è bello, a Venezia è un podcast realizzato dal Post con il sostegno di BMW Motorrad Italia.
La quarta puntata di Dicono che è bello (fare) cinema, lo speciale di agosto di Dicono che è bello, al cinema, in cui Gabriele Niola e Bianca Ferrari intervistano cinque professionisti dell'industria cinematografica per capire come funzionano alcuni dei meccanismi meno conosciuti del settore. Nell’ultimo anno i selezionatori della Mostra del cinema di Venezia hanno valutato 4.000 film, per arrivare a scegliere i 70 che faranno parte del festival. I criteri che li hanno guidati sono molti, e se ci sono tante ragioni per prendere un film, ne basta una sola per rifiutarlo. Cosa non semplice se alla regia c'è un grande nome. Come non è semplice riuscire ad aggiudicarsi film importanti o molto ricercati, specialmente se li vuole anche Cannes. Emanuele Rauco, critico e selezionatore di Venezia, ci ha raccontato qual è il vero lavoro di chi sceglie i film per un grande festival e quali sono le ragioni alla base delle decisioni dei comitati.
La terza puntata di Dicono che è bello (fare) cinema, lo speciale di agosto di Dicono che è bello, al cinema, in cui Gabriele Niola e Bianca Ferrari intervistano cinque professionisti dell'industria cinematografica per capire come funzionano alcuni dei meccanismi meno conosciuti del settore. Tutti i più grandi successi italiani all’estero degli ultimi 25 anni sono stati venduti dalla stessa persona, Catia Rossi, una delle più esperte e abili venditrici internazionali in Italia. In questa puntata l'abbiamo incontrata per farci raccontare quali sono i film italiani che hanno più successo all'estero e quali invece sono quasi impossibili da vendere, come funzionano gli accordi, da dove arrivano i film italiani realizzati solo per l’estero (tanto che forse noi non li conosciamo nemmeno) e come si decide il prezzo.
La seconda puntata di Dicono che è bello (fare) cinema, lo speciale di agosto di Dicono che è bello, al cinema in cui Gabriele Niola e Bianca Ferrari intervistano cinque professionisti dell’industria cinematografica, è dedicata al ruolo del distributore. I distributori sono coloro che, una volta concluso un film, lo portano nelle sale, decidono in quante e quali andrà e quanto a lungo, e creano le campagne pubblicitarie. Sono quelli che decidono su quali film si punterà e su quali no. In questa puntata Laura Mirabella, responsabile marketing di Vision Distribution, spiega in base a cosa si prendono queste decisioni e come trova il pubblico giusto per ogni film.
La prima puntata di Dicono che è bello (fare) cinema, lo speciale di agosto di Dicono che è bello, al cinema in cui Gabriele Niola e Bianca Ferrari intervistano cinque professionisti dell'industria cinematografica per capire come funzionano alcuni dei meccanismi meno conosciuti del settore. Nei film e nelle serie italiane che raccontano storie vere, c’è molta più realtà di quanto pensiamo. Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, autori di Gomorra - La serie, Il Mostro e ZeroZeroZero, per scrivere le loro sceneggiature vanno a parlare con i boss dei clan criminali, leggono i faldoni e le carte dei processi, chiedono informazioni ai trafficanti di droga e lottano contro le reti televisive che chiedono loro di inserire storie d’amore ben poco verosimili.
Abbiamo visto il quarto film della serie di Spider-Man con Tom Holland e Zendaya, che è anche il più serio e adulto. E poi cerchiamo di spiegare come mai ci sono poche donne in concorso a Venezia, quali sono i meccanismi e perché semplicemente non ne mettono di più. Questa settimana abbiamo visto:Spider-Man: Brand New Day di Destin Daniel Cretton
Meglio di un film su un disastro aereo c’è solo un film su un disastro aereo che si conclude in mare e poi arrivano gli squali! Si tratta di Deep Water, uno dei film di cui parliamo questa settimana, che porta al cinema, oltre agli squali, tantissime storie e personaggi incredibili. Parliamo anche di Terapia di famiglia, una commedia francese che sembra pronta per il remake italiano, e raccontiamo come ha fatto il cinema cinese a raggiungere quello americano. Questa settimana abbiamo visto:Deep Water: Incubo dagli abissi di Renny HarlinTerapia di famiglia di Arnaud Lemort
Una volta tanto il film più promosso dell’anno è anche uno dei più audaci e sofisticati. Ci sono molte questioni in merito a come è stato fatto e ancora di più riguardo a quel che contiene l’Odissea di Nolan. Senza spoilerarvi il piacere di scoprire le tante particolarità di una storia che conosciamo già, vi spieghiamo cosa diavolo è l’IMAX 70mm, perché Nolan ci tiene tanto, e cosa c’è da notare nel film. Questa settimana abbiamo visto:Odissea di Christopher Nolan
Nella settimana in cui esce La Casa: Il rogo del male, in cui i demoni supportano la mascolinità tossica, e un bel thriller teso sul colpo di stato in Cile, rispondiamo a una domanda che ci è arrivata e proviamo a spiegare da dove nasce il legame tra cinema e popcorn e come sono riusciti a sconfiggere ogni altro snack. Questa settimana abbiamo visto:La Casa: Il rogo del male di Sébastien VaničekL'Hangar Rosso di Juan Pablo Sallato
Siamo stati al Cinema Ritrovato, festival bolognese di film restaurati, e abbiamo parlato con Elena Tammaccaro di L’immagine ritrovata, uno dei più completi e rinomati laboratori di restauro film del mondo. Ma tutto viene dopo il cartone Minions & Monsters e il film francese Love Letters Questa settimana abbiamo visto:Minions & Monsters di Pierre CoffinLove Letters di Alice Douard
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Observed September 20, 2026.
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